Si può parlare ai bambini della mafia? Questo libro dimostra che
sì, è possibile parlare anche ai bambini di mafia. La storia,
scritta da Martina Zaninelli e splendidamente illustrata da Marta Tonin,
racconta di un bambino rimasto orfano perché suo padre non ha voluto
cedere un appezzamento di terreno a un boss mafioso che voleva trasformarlo
in una discarica.
Da quel momento, il bambino si chiude in un silenzio assoluto che gli vale l’appellativo
di «Muto monnezza». Una storia come tante, in Sicilia, se non fosse
per il fatto che il bambino, rimasto solo, finisce con l’essere adottato
dallo stesso boss che ha ucciso i suoi genitori.
«Muto monnezza» cresce con lo zio Totò ed è educato
all’omertà e alla frequentazione di delinquenti, ma anche a riferire
di tutti i movimenti che avvengono al mercato o alla caserma dei carabinieri.
Il destino del piccolo «Muto monnezza» sembra ineluttabile, un destino
che cambia, però, nel momento in cui lo zio Totò viene arrestato
e il piccolo trova la forza e la voglia di dire al poliziotto che lo ha preso
in cura il suo nome: Sergio! Cos’è l’onore? In questo straordinario
albo illustrato emerge a chiare lettere la risposta: il coraggio di vivere onestamente.
Il volume, edito da Città Aperta Edizioni, è possibile trovarlo
o prenotarlo in tutte le librerie.