Padre Ferlauto ricorda “La Battaglia di Troina” (Agosto 1943) e l’impegno per la costruzione di una società nuova.
“C’era tanto timore e un grande terrore perché ci si comunicava che se non fossimo scappati saremmo morti per i bombardamenti” (Padre Tonio Calabrese, Parroco Chiesa Madre);
“Perché i bombardamenti? Perché Troina è apparsa
agli americani come una fortezza inespugnabile.
In realtà vi era un gruppo di tedeschi ben dislocati e sistemati che
sparavano da diversi punti e davano l’impressione di avere
il controllo di tutta la fortezza.
Era un periodo abbastanza duro, difficile.
Però a poco a poco si è svegliato nelle persone il
desiderio di vivere, di cambiare, di avere una società diversa, migliore.
Vi è stato un momento di ripresa lento ma costante e forte,
si è fatto tutto il possibile per arrivare alla situazione
di oggi.
Non è vero che le difficoltà frenano; in realtà sono uno stimolo per andare avanti” (P. Luigi Ferlauto)