Quando agli inizi degli anni ’50 l’Oasi, con un pugno
di volontari, concepii l’idea di fare una casa per i disabili,
per i deboli della nostra società, non vi erano mezzi, non avevamo
possibilità, se non la voglia di fare, la voglia di mettere la nostra
vita a disposizione dell’idea.
L’abbiamo fatto però ci siamo garantiti della presenza di
Dio, della sua partecipazione a questo progetto. Abbiamo fatto una società:
Lui il grande socio, noi piccoli soci che mettevamo il piccolo obolo, quello
che erano le nostre capacità, le nostre potenzialità, quello
che Lui ci aveva dato, lo mettevamo a disposizione.
Noi tante volte ci limitiamo a predicare, ci limitiamo a parlare di Dio promettendo
mari e monti ma non operiamo.
Dice Gesù:” Non chi dice Signore Signore entrerà nel regno
dei cieli , ma chi fa la volontà del Padre Mio”.
E la volontà di Dio è che esistono anche gli altri, che dobbiamo
amare gli altri, che dobbiamo amarli come noi stessi, che dobbiamo dare
a loro quello che vorremo che si desse a noi.
Siamo dinanzi a un’opera dove la presenza di Dio si è manifestata
attraverso questo grande miracolo.
La realizzazione di queste opere sono la testimonianza dell’amore di Dio
per gli uomini.
Noi non ne saremmo stati capaci.
Lui sì.
Con Lui ci siamo riusciti.