L’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina (EN) ha istituito nel 1996 una
Fondazione, in collaborazione con il Ministero della Salute della
Repubblica Popolare Cinese, che ha dato poi luogo all’istituzione
del “China
Oasi Center for Epilepsy” (COCE). Tale Centro ha iniziato le
sue attività nel distretto di Shunyi (circa 30 km dal centro
di Pechino, Jìngshùn Road, No.25, Nanfaxin) nel maggio
2002.
Il COCE fornisce un alto livello di assistenza ai pazienti con epilessia, avvalendosi
dell’esperienza congiunta di esperti locali e dell’ IRCCS Oasi
Maria SS., in particolare dell’Unità Operativa di Neurologia e Neurofisiopatologia
Clinica e Strumentale diretta dal dr. Maurizio Elia.
Considerando che la prevalenza
dell’epilessia è stimata essere di circa 0.6-0.7% nella popolazione
generale in Cina, si calcola che 3.000-3.500 persone soffrano di epilessia nel
distretto di Shunyi (approssimativamente 540.000 abitanti). Questo gran numero
di pazienti richiede certamente un alto livello di competenze cliniche che il
COCE è in grado di offrire.
Le attività del COCE, sia ambulatoriali che in regime di ricovero,
comprendono attualmente: la valutazione neurologica; l’EEG di routine;
l’EEG in sonno (compresa la poligrafia notturna); il long-term EEG
monitoring; il monitoraggio dei livelli plasmatici dei farmaci antiepilettici.
E’ prevista, a breve, l’acquisizione di un magnete per l’esecuzione
della Risonanza Magnetica cerebrale.
Negli ultimi anni è stato possibile avviare un proficuo scambio di esperienze cliniche, soprattutto in ambito terapeutico, tenuto conto delle notevoli diversità nei protocolli di trattamento dell’epilessia tra l’Italia e la Cina. Inoltre, il COCE collabora con altre strutture locali universitarie e di ricerca, tra le quali l’Università di Tsinghua, soprattutto per le problematiche neurologiche legate alla diagnosi e alla cura degli ictus.
Certamente, l’IRCCS Oasi Maria SS. intende contribuire a migliorare
la qualità di vita delle persone affette da epilessia in Cina, ma
nel prossimo futuro si prefigge anche di applicare, in questo Paese e in
altri del Terzo Mondo, il modello assistenziale e di ricerca già sperimentato
con successo in Italia sul ritardo mentale e l’involuzione cerebrale
senile, che va inserito nel Progetto più globale e completo dell’Oasi
Città Aperta, realizzazione piena dell’uguaglianza evangelica
e cristiana, nella quale i forti e i deboli vivono insieme, condividendo
le medesime esperienze ed amandosi vicendevolmente.
Questo Modello, veramente
rivoluzionario nei suoi principi, sarà in grado di determinare una
nuova cultura dell’amore, una nuova economia, quella del non profit,
una nuova società basata sull’abbattimento di tutte le barriere
mentali che tendono a dividere i cosiddetti forti dai cosiddetti deboli.